CULT OF MAGIC ✕ ARCHETIPO

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ARCHETIPO

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WORKSHOP

CALL PER DANZATORI E MUSICISTI / WORKSHOP

QUESTO È IL MIO CORPO (UN’ALTRA OFELIA)

È aperta la call rivolta a danzatori e musicisti, anche non professionisti, per partecipare a “Questo è il mio corpo (un’altra Ofelia)”, il laboratorio creativo (partecipazione gratuita) proposto dal collettivo Cult of Magic nell’ambito di ARCHETIPO, che si terrà nella città di Livorno il 9 e 10 aprile 2022 presso il Nuovo Teatro delle Commedie.

Cult of Magic è un collettivo di ricerca attivo nei campi della performance, della danza contemporanea e della musica, co-fondato a Milano da Francesco Sacco, Samira Cogliandro e Giada Vailati. Ospite di questa prima edizione di ARCHETIPO, Cult of Magic propone due giornate di workshop basate su “Questo è il mio corpo (un’altra Ofelia)”, performance di Giada Vailati e Francesco Sacco sviluppata per Museonovecento, Firenze, finalizzato alla creazione di una performance collettiva aperta al pubblico che andrà in scena presso il Nuovo Teatro delle Commedie, Livorno, al termine dell’ultima giornata di lavoro.

Partendo dal concetto di archetipo, tema guida dell’evento e argomento di indagine più volte attraversato dal collettivo nelle produzioni passate, proponiamo un laboratorio di movimento e suono incentrato sul personaggio di Ofelia, una riflessione dinamica che trasforma l’archetipo teatrale di un femminile debole e afflitto e di un corpo destinato alla collettività in un rituale di riappropriazione, in un’occasione per riflettere sul possesso del corpo al giorno d’oggi. Partendo da questa performance verrà proposto un workshop che si sviluppa in due percorsi diversi, uno musicale e uno di movimento, entrambi basati sul concetto di ripetizione.

È aperta la call rivolta a danzatori e musicisti, anche non professionisti, per partecipare a “Questo è il mio corpo (un’altra Ofelia)”, il laboratorio creativo proposto dal collettivo Cult of Magic nell’ambito di ARCHETIPO, che si terrà nella città di Livorno il 9 e 10 aprile 2022.

Cult of Magic è un collettivo di ricerca attivo nei campi della performance, della danza contemporanea e della musica, co-fondato a Milano da Francesco Sacco, Samira Cogliandro e Giada Vailati. Ospite di questa prima edizione di ARCHETIPO, Cult of Magic propone due giornate di workshop basate su “Questo è il mio corpo (un’altra Ofelia)”, performance di Giada Vailati e Francesco Sacco sviluppata per Museonovecento, Firenze, finalizzato alla creazione di una performance collettiva aperta al pubblico che andrà in scena presso il Nuovo Teatro delle Commedie, Livorno, al termine dell’ultima giornata di lavoro.

Partendo dal concetto di archetipo, tema guida dell’evento e argomento di indagine più volte attraversato dal collettivo nelle produzioni passate, proponiamo un laboratorio di movimento e suono incentrato sul personaggio di Ofelia, una riflessione dinamica che trasforma l’archetipo teatrale di un femminile debole e afflitto e di un corpo destinato alla collettività in un rituale di riappropriazione, in un’occasione per riflettere sul possesso del corpo al giorno d’oggi. Partendo da questa performance verrà proposto un workshop che si sviluppa in due percorsi diversi, uno musicale e uno di movimento, entrambi basati sul concetto di ripetizione.

WORKSHOP DANZA

Partendo dal linguaggio di movimento della performance, basato sul loop e sulla ripetizione duratura di una sequenza portata al limite massimo di sopportazione fisica, il laboratorio, condotto da Giada Vailati e Samira Cogliandro, invita i candidati ad esplorare, attraverso l’azione, concetti come il possesso del proprio corpo, la ripetizione come rituale, la scoperta e il raggiungimento del proprio limite fisico, l’abbandono del corpo e la riappropriazione. Il workshop, aperto a 10 danzatori professionisti e ad amatori, è volto a sviluppare una versione corale della performance che verrà condivisa con il pubblico al termine dei due giorni di ricerca.

Per partecipare è necessario compilare il form qui sotto,(specificando a quale dei due workshop si voglia prendere parte) raccontando in breve la propria attività musicale con modalità libere (CV, portfolio, video, breve biografia. MAX 5MB) e rispondere alla seguente domanda: “In termini di movimento, che cos’è per te lo sfinimento e qual è, se pensi che ci sia, il suo limite?”.

WORKSHOP MUSICA

Il laboratorio musicale, tenuto da Francesco Sacco e da Luca Pasquino, consisterà nel live processing elettronico di un segnale audio acustico, partendo dall’emissione di una sola nota e dalla rifrazione del suo riverbero. Per affrontare il lavoro non servono particolari conoscenze musicali o dei software di produzione, tutti gli elementi necessari per partecipare al lavoro proposto saranno forniti durante il workshop. Il laboratorio, volto alla creazione di un live set che sarà colonna sonora del lavoro coreografico, in scena e condiviso con il pubblico la sera dell’ultimo giorno di lavoro, è aperto a 10 musicisti e sound designer anche non professionisti, purché in possesso dei seguenti requisiti:

  • un laptop con installato un programma di produzione musicale (Logic Pro o Ableton Live)
  • una scheda audio
  • uno strumento musicale (chitarra elettrica, acustica, basso, archi o fiati…)
  • cablaggi
  • una conoscenza base del software di produzione scelto (Logic Pro o Ableton Live).

Per partecipare è necessario compilare il form qui sotto,(specificando a quale dei due workshop si voglia prendere parte) raccontando in breve la propria attività musicale con modalità libere (CV, portfolio, video, breve biografia. MAX 5MB) e rispondere alla seguente domanda: “In termini musicali, che cos’è per te lo sfinimento e qual è, se pensi che ci sia, il suo limite?”.

WORKSHOP DANZA

Partendo dal linguaggio di movimento della performance, basato sul loop e sulla ripetizione duratura di una sequenza portata al limite massimo di sopportazione fisica, il laboratorio, condotto da Giada Vailati e Samira Cogliandro, invita i candidati ad esplorare, attraverso l’azione, concetti come il possesso del proprio corpo, la ripetizione come rituale, la scoperta e il raggiungimento del proprio limite fisico, l’abbandono del corpo e la riappropriazione. Il workshop, aperto a 10 danzatori professionisti e ad amatori, è volto a sviluppare una versione corale della performance che verrà condivisa con il pubblico al termine dei due giorni di ricerca.

Per partecipare è necessario compilare il form qui sotto, (specificando a quale dei due workshop si voglia prendere parte) raccontando in breve la propria attività musicale con modalità libere (CV, portfolio, video, breve biografia. MAX 5MB) e rispondere alla seguente domanda: “In termini di movimento, che cos’è per te lo sfinimento e qual è, se pensi che ci sia, il suo limite?”.

WORKSHOP MUSICA

Il laboratorio musicale, tenuto da Francesco Sacco e da Luca Pasquino, consisterà nel live processing elettronico di un segnale audio acustico, partendo dall’emissione di una sola nota e dalla rifrazione del suo riverbero. Per affrontare il lavoro non servono particolari conoscenze musicali o dei software di produzione, tutti gli elementi necessari per partecipare al lavoro proposto saranno forniti durante il workshop. Il laboratorio, volto alla creazione di un live set che sarà colonna sonora del lavoro coreografico, in scena e condiviso con il pubblico la sera dell’ultimo giorno di lavoro, è aperto a 10 musicisti e sound designer anche non professionisti, purché in possesso dei seguenti requisiti:

  • un laptop con installato un programma di produzione musicale (Logic Pro o Ableton Live)
  • una scheda audio
  • uno strumento musicale (chitarra elettrica, acustica, basso, archi o fiati…)
  • cablaggi
  • una conoscenza base del software di produzione scelto (Logic Pro o Ableton Live).

Per partecipare è necessario compilare il form qui sotto, (specificando a quale dei due workshop si voglia prendere parte) raccontando in breve la propria attività musicale con modalità libere (CV, portfolio, video, breve biografia. MAX 5MB) e rispondere alla seguente domanda: “In termini musicali, che cos’è per te lo sfinimento e qual è, se pensi che ci sia, il suo limite?”.