COLLAB / ARTISTI IN MOSTRA

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ARTISTI

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CULT OF MAGIC

Cult of Magic è un collettivo di ricerca che opera nei campi della performance, della musica e della danza contemporanea fondato a Milano nel 2017 dal compositore Francesco Sacco e dalle coreografe e danzatrici Samira Cogliandro e Giada Vailati, legalmente costituito come Associazione Culturale dal 2019.

Il lavoro del collettivo consiste nella creazione di performance e spettacoli di danza contemporanea, in produzione e supporto al lavoro dei suoi membri e in attività di carattere sociale e divulgativo. L’anno di fondazione del collettivo ha visto dare alla luce i suoi primi lavori: il disco :O (unico prodotto del collettivo prettamente musicale) e la performance Le Serpent Rouge, una produzione a cavallo tra i codici espressivi della danza contemporanea e quelli del live musicale. Fra le sue dieci repliche in tutta Italia, da segnalare due eventi speciali legati a questa produzione, ovvero la data/evento al Teatro Continuo Burri di Triennale Milano, nata come operazione di rivalutazione di uno spazio urbano dimenticato e realizzata tramite crowdfunding e l’attività svolta nel ramo femminile del carcere di Bollate, che, oltre che la messa in scena dello spettacolo, ha visto un’ampia attività laboratoriale con le detenute. A questa produzione seguono nel 2019 Elegia, uno spettacolo di Samira Cogliandro che vede coinvolti tutti i membri del collettivo, realizzato con il sostegno di SIAE e MiBACT e andato in scena a Milano nell’ambito del Festival Th!nkP!nk di Fattoria Vittadini; sempre nel 2019 La Madre Folle di Giada Vailati viene selezionato dal Network Anticorpi XL, andando in scena al Teatro Socjale di Ravenna nell’ambito della Vetrina della Giovane Danza d’Autore, e in DanceHaus a Milano nel palinsesto di Festival EXISTER 2019. Nel 2020 l’estratto de I 72 Spiriti della Chiave di Salomone, spettacolo di Francesco Sacco e Giada Vailati, è fra i quattro finalisti del bando DNAppunti Coreografici. 

Nel 2020, durate il periodo di lockdown, il collettivo ha curato Cult of Magic TV, un ciclo di incontri e interviste in diretta streaming a scopo divulgativo incentrate sul dibattito intorno alla digitalizzazione della danza, che ha visto il coinvolgimento di artisti emergenti e non del pano-rama italiano della danza contemporanea fra i quali Fattoria Vittadini, Egri Bianco Danza, Pablo Girolam.

GIADA VAILATI

Giada Vailati è danzatrice, coreografa e contributor per diverse testate. Classe 1994, studia danza dall’età di nove anni, terminati gli studi classici frequenta l’accademia DanceHaus di Susanna Beltrami, Milano, diplomandosi in danza contemporanea e teatro. Nel 2018 viene selezionata per un master in danza contemporanea e somatic approach presso La Biennale di Venezia, lavorando con la coreografa Marie Chouinard e partecipando ad un suo spettacolo di repertorio, e con la coreografa Daina Ashbee per la creazione dello spettacolo Like a trail through a forest, debuttato all’interno del festival Biennale Danza 2018. Lavora come danzatrice e performer con diverse compagnie italiane ed internazionali fra cui l’israeliana Public Movement, è membro fondatore di Cult of Magic, collettivo che opera nell’ambito musicale e performativo e collabora come critica di danza e di teatro con Artribune, Harper’s Bazaar Italia e per il cartaceo La Scala Magazine. Dal 2019 inizia il suo percorso come coreografa firmando La Madre Folle, un solo presentato a Ravenna selezionato nell’ambito di Anticorpi XL – Vetrina della Giovane Danza d’Autore. L’ultima produzione, realizzata con Francesco Sacco e intitolata “Questo è il mio corpo (un’altra Ofelia)”, è stata presentata presso il Museo Novecento di Firenze lo scorso settembre 2021.

FRANCESCO SACCO

Francesco Sacco è compositore, musicista e sound designer. Dopo gli studi conservatoriali approfondisce lo studio della musica blues e della computer music, iniziando a sperimentare la creazione con software di produzione musicale. Nel 2016 approda al mondo del teatro e della danza, firmando la direzione musicale dello spettacolo Rolling Idols di Susanna Beltrami, per il quale produce diversi brani originali. Da allora lavora come compositore, direttore musicale e drammaturgo, firmando colonne sonore e consulenze per enti fra i quali la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, Aterballetto, Tanzbüro Münich, Diego Tortelli, Balletto di Toscana ed altri. Nel 2017 fonda il collettivo Cult of Magic e si approccia alla regia con “Le Serpent Rouge”, che firma insieme alla coreografa Samira Cogliandro, ai quali seguono “La Madre Folle” con Giada Vailati (presentato a Ravenna nell’ambito di Anticorpi XL – Vetrina della Giovane Danza d’Autore) e “Elegia” con Samira Cogliandro (sostenuto da SIAE e Mibact). Parallelamente lavora nel campo della produzione musicale e collabora con eventi di moda e design. Come giornalista musicale ha collaborato con Rolling Stone Italia, Noisey, 1977magazine e La Repubblica. Come cantautore pubblica nel 2020 il disco “La Voce Umana”, autoprodotto, distribuito da Artist First, presentato in Triennale Milano.

SAMIRA COGLIANDRO

Samira Cogliandro, classe 1992, è danzatrice e coreografa. Si diploma presso Dancehaus – Accademia Susanna Beltrami e prosegue la sua formazione presso Scenario Pubblico/CZD. Dal 2013 collabora con la Compagnia Susanna Beltrami prendendo parte a tutte le produzioni della coreografa. Parallelamente collabora con differenti coreografi e compagnie del panorama nazionale, esibendosi in numerosi teatri. Nel 2019 partecipa a Biennale Teatro andando in scena con “Unfinished Score” di Thom Luz. Da ottobre 2020 lavora presso il Teatro alla Scala come danzatrice nelle opere “Macbeth” di Davide Livermore e “La Dama di Picche” di Matthias Hartmann. Nel 2019 fonda Cult of Magic insieme a Giada Vailati e Francesco Sacco, firmando le coreografie di alcuni spettacoli prodotti dal collettivo.

CULT OF MAGIC

Cult of Magic è un collettivo di ricerca che opera nei campi della performance, della musica e della danza contemporanea fondato a Milano nel 2017 dal compositore Francesco Sacco e dalle coreografe e danzatrici Samira Cogliandro e Giada Vailati, legalmente costituito come Associazione Culturale dal 2019.

Il lavoro del collettivo consiste nella creazione di performance e spettacoli di danza contemporanea, in produzione e supporto al lavoro dei suoi membri e in attività di carattere sociale e divulgativo. L’anno di fondazione del collettivo ha visto dare alla luce i suoi primi lavori: il disco :O (unico prodotto del collettivo .prettamente musicale) e la performance Le Serpent Rouge, una produzione a cavallo tra i codici espressivi della danza contemporanea e quelli del live musicale. Fra le sue dieci repliche in tutta Italia, da segnalare due eventi speciali legati a questa produzione, ovvero la data/evento al Teatro Continuo Burri di Triennale Milano, nata come operazione di rivalutazione di uno spazio urbano dimenticato e realizzata tramite crowdfunding e l’attività svolta nel ramo femminile del carcere di Bollate, che, oltre che la messa in scena dello spettacolo, ha visto un’ampia attività laboratoriale con le detenute. A questa produzione seguono nel 2019 Elegia, uno spettacolo di Samira Cogliandro che vede coinvolti tutti i membri del collettivo, realizzato con il sostegno di SIAE e MiBACT e andato in scena a Milano nell’ambito del Festival Th!nkP!nk di Fattoria Vittadini; sempre nel 2019 La Madre Folle di Giada Vailati viene selezionato dal Network Anticorpi XL, andando in scena al Teatro Socjale di Ravenna nell’ambito della Vetrina della Giovane Danza d’Autore, e in DanceHaus a Milano nel palinsesto di Festival EXISTER 2019. Nel 2020 l’estratto de I 72 Spiriti della Chiave di Salomone, spettacolo di Francesco Sacco e Giada Vailati, è fra i quattro finalisti del bando DNAppunti Coreografici. 

Nel 2020, durate il periodo di lockdown, il collettivo ha curato Cult of Magic TV, un ciclo di incontri e interviste in diretta streaming a scopo divulgativo incentrate sul dibattito intorno alla digitalizzazione della danza, che ha visto il coinvolgimento di artisti emergenti e non del pano-rama italiano della danza contemporanea fra i quali Fattoria Vittadini, Egri Bianco Danza, Pablo Girolam.

GIADA VAILATI

Giada Vailati è danzatrice, coreografa e contributor per diverse testate. Classe 1994, studia danza dall’età di nove anni, terminati gli studi classici frequenta l’accademia DanceHaus di Susanna Beltrami, Milano, diplomandosi in danza contemporanea e teatro. Nel 2018 viene selezionata per un master in danza contemporanea e somatic approach presso La Biennale di Venezia, lavorando con la coreografa Marie Chouinard e partecipando ad un suo spettacolo di repertorio, e con la coreografa Daina Ashbee per la creazione dello spettacolo Like a trail through a forest, debuttato all’interno del festival Biennale Danza 2018. Lavora come danzatrice e performer con diverse compagnie italiane ed internazionali fra cui l’israeliana Public Movement, è membro fondatore di Cult of Magic, collettivo che opera nell’ambito musicale e performativo e collabora come critica di danza e di teatro con Artribune, Harper’s Bazaar Italia e per il cartaceo La Scala Magazine. Dal 2019 inizia il suo percorso come coreografa firmando La Madre Folle, un solo presentato a Ravenna selezionato nell’ambito di Anticorpi XL – Vetrina della Giovane Danza d’Autore. L’ultima produzione, realizzata con Francesco Sacco e intitolata “Questo è il mio corpo (un’altra Ofelia)”, è stata presentata presso il Museo Novecento di Firenze lo scorso settembre 2021.

FRANCESCO SACCO

Francesco Sacco è compositore, musicista e sound designer. Dopo gli studi conservatoriali approfondisce lo studio della musica blues e della computer music, iniziando a sperimentare la creazione con software di produzione musicale. Nel 2016 approda al mondo del teatro e della danza, firmando la direzione musicale dello spettacolo Rolling Idols di Susanna Beltrami, per il quale produce diversi brani originali. Da allora lavora come compositore, direttore musicale e drammaturgo, firmando colonne sonore e consulenze per enti fra i quali la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, Aterballetto, Tanzbüro Münich, Diego Tortelli, Balletto di Toscana ed altri. Nel 2017 fonda il collettivo Cult of Magic e si approccia alla regia con “Le Serpent Rouge”, che firma insieme alla coreografa Samira Cogliandro, ai quali seguono “La Madre Folle” con Giada Vailati (presentato a Ravenna nell’ambito di Anticorpi XL – Vetrina della Giovane Danza d’Autore) e “Elegia” con Samira Cogliandro (sostenuto da SIAE e Mibact). Parallelamente lavora nel campo della produzione musicale e collabora con eventi di moda e design. Come giornalista musicale ha collaborato con Rolling Stone Italia, Noisey, 1977magazine e La Repubblica . Come cantautore pubblica nel 2020 il disco “La Voce Umana”, autoprodotto, distribuito da Artist First, presentato in Triennale Milano.

SAMIRA COGLIANDRO

Samira Cogliandro, classe 1992, è danzatrice e coreografa. Si diploma presso Dancehaus – Accademia Susanna Beltrami e prosegue la sua formazione presso Scenario Pubblico/CZD. Dal 2013 collabora con la Compagnia Susanna Beltrami prendendo parte a tutte le produzioni della coreografa. Parallelamente collabora con differenti coreografi e compagnie del panorama nazionale, esibendosi in numerosi teatri. Nel 2019 partecipa a Biennale Teatro andando in scena con “Unfinished Score” di Thom Luz. Da ottobre 2020 lavora presso il Teatro alla Scala come danzatrice nelle opere “Macbeth” di Davide Livermore e “La Dama di Picche” di Matthias Hartmann . Nel 2019 fonda Cult of Magic insieme a Giada Vailati e Francesco Sacco, firmando le coreografie di alcuni spettacoli prodotti dal collettivo.

ALTRI OSPITI:

ZEROSCENA (ELISA LABORIA & LUKA BAGNOLI)

ZEROSCENA è un collettivo e un laboratorio d’Arte contemporanea fondato a Milano nel 2020 da Elisa La Boria e Luka Bagnoli, attivo nella creazione e nella condivisione di opere multimediali. Il lavoro corale indaga la creazione e la rielaborazione di immaginari attraverso i media audio-visivi e fotografici. Alcune opere sono annoverate tra le vincitrici delle call for artists Passepartout Photo Prize (2020), Micro Speed date (2020) e Ten Little Indians (2020). Lavori di videoarte e fotografia sono stati esposti da Chippendale Studio (Milano, 2020), nello spazio virtuale Arcade in collaborazione con il laboratorio di critica d’arte romano KH Lab (2021), presso l’Università IULM (Milano, 2021) e nella galleria 28 Piazza di Pietra (Roma, 2021). A gennaio 2022 l’opera “Al di là del cielo” è stata esposta presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia in occasione della 104ma Collettiva Giovani Artisti.

ZEROSCENA (ELISA LABORIA & LUKA BAGNOLI)

ZEROSCENA è un collettivo e un laboratorio d’Arte contemporanea fondato a Milano nel 2020 da Elisa La Boria e Luka Bagnoli, attivo nella creazione e nella condivisione di opere multimediali. Il lavoro corale indaga la creazione e la rielaborazione di immaginari attraverso i media audio-visivi e fotografici. Alcune opere sono annoverate tra le vincitrici delle call for artists Passepartout Photo Prize (2020), Micro Speed date (2020) e Ten Little Indians (2020). Lavori di videoarte e fotografia sono stati esposti da Chippendale Studio (Milano, 2020), nello spazio virtuale Arcade in collaborazione con il laboratorio di critica d’arte romano KH Lab (2021), presso l’Università IULM (Milano, 2021) e nella galleria 28 Piazza di Pietra (Roma, 2021). A gennaio 2022 l’opera “Al di là del cielo” è stata esposta presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia in occasione della 104ma Collettiva Giovani Artisti.

GIULIA FEGEZ

Giulia Fegez, classe 1997, triestina. La sua ricerca si concentra sulla ripresa foto e video di ritratti e paesaggi, forme architettoniche e complessi museali. Una particolare predilezione per il bianco e nero contraddistingue gran parte delle sue opere, spesso vicine ad un’estetica riconducibile ai primi decenni del 900. I fotografi del tempo hanno influenzato molto la sua produzione, che ha come obbiettivo la documentazione del reale, sostituendo però i soggetti tipici del fotogiornalismo, guerre e scontri socio-politici, con le persone, guardando alla loro anima. Nonostante il bianco e nero domini nella maggior parte delle fotografie, rimane consapevole del colore, che emerge in alcuni casi, per enfatizzare e valorizzare alcuni aspetti della realtà. Parallelamente si occupa di shooting fotografici nel campo della moda dando particolare attenzione al collegamento tra stilismo e paesaggio. Nonostante venga applicata la pratica della messa in posa, le sue immagini risultano estremamente spontanee, l’artificiosità si disperde, come la figura della fotografa, che scompare, invisibile agli occhi del soggetto e del pubblico. La sua opera è una dedica di vita a chiunque abbia sofferto; a chiunque abbia sempre trovato la felicità in ogni cosa.

“[…]Amore perfettamente vivo riprende i suoi colori e il suo comportamento poi corre[…]”.

NICOLE BETTI

Nicole Betti nata a Gavardo nel 1997. Nel 2021 consegue il Diploma di I livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Verona e attualmente è iscritta al primo anno del corso magistrale in Arti visive presso l’Università Iuav di Venezia. Il tema intorno al quale ha sempre lavorato è il corpo. Un corpo stratificato, frammentato, man mano sgretolatosi in forme organiche, sintetiche e poco riconoscibili, che alludono insieme all’identità singolare e collettiva. Le ultime ricerche artistiche hanno come punto di partenza la dimensione dell’imaging biomedico e, in generale, la raffigurazione corporea in campo medico e scientifico. Utilizzando ora il quadro, ora il corpo, come matrice viene oltrepassato il confine epidermico alla ricerca di rappresentazioni intime, che si vadano a sostituire a quelle immagini del nostro corpo che gli strumenti diagnostici ci restituiscono. Nel 2017 prende parte a Limina Geographica – VeronaRisuona Forte, promossa da Accademia di belle Arti di Verona e Conservatorio dall’Abaco-Verona, in collaborazione con Fotogrammifotonici e l’associazione culturale all’Ombra del Forte, Forte San Briccio, Lavagno. Nel 2018 al Volcana Music and Art Festival, mostra collettiva, in collaborazione con Officina Fotonica, Fotogrammifotonici e l’associazione culturale all’Ombra del Forte, Forte San Briccio, Lavagno. Nel 2019 partecipa nuovamente al Volcana Music and Art Festival – [ ] Anacronie, mostra collettiva, in collaborazione con Officina Fotonica, Fotogrammifotonici e l’associazione culturale all’Ombra del Forte, Forte San Briccio, Lavagno e nel 2022 prende parte alla 104ma Collettiva Giovani Artisti, Istituzione Fondazione Bevilaqua La Masa, Galleria di Piazza San Marco 71/c, Venezia.

LO.SAI (LORENZO SAINI)

Lorenzo Saini è un produttore e sound designer italiano con sede a Milano. Formatosi come contrabbassista e pianista classico, pubblica la sua musicasotto il moniker Lo.Sai. Indipendentemente dai generi Lorenzo crea paesaggi sonori adatti a diversi media e rituali. Dalle colonne sonore ai brani club oriented che pubblica con la sua etichetta Linea Records, alcuni dei suoi lavori hanno raggiunto l’attenzione di Opium Hum (ex curatore di Boiler Room Berlin, ora curatore del festival CTM), che li ha suonati nei suoi show su NTS e Fritz Radio. Nel 2021 ha collaborato con Massimo Banzi di Arduino per creare l’installazione interattiva site-specific A E – Do (1.0).

LUCA PASQUINO

Luca Pasquino è musicista, arrangiatore e compositore classe 1995, ha studiato basso elettrico dall’età di 10 anni e ha collaborato per diversi progetti musicali anche in qualità di tastierista e autore. Nel 2015 fonda il progetto musicale Ku.da con il quale vince diversi contest musicali, tra cui Emergenza Festival che li porta a esibirsi all’estero. Collabora con Giorgio Piazza, primo bassista delle Pfm, per riadattare i brani della storica band italiana in chiave contemporanea. Collabora come musicista e sound designer per gli spettacoli “Con tus ojos” e “Marni Ballhaus” della compagnia di danza contemporanea di Susanna Beltrami. È produttore e arrangiatore per alcuni progetti indipendenti tra cui Pit Coccato, ETT e Francesco Sacco. E’ fondatore, cantante e autore della band “Le Corse Più Pazze del Mondo”. Consegue una Laurea Triennale in Product Design allo IAAD di Torino che lo porta a contaminare il campo della musica con quello del design ideando diversi tools, oggetti scenici e Visual 3D.

LEONARDO MIGLIARETTI

Leonardo Migliaretti è nato a Bologna nel 1998. Ha una laurea in Dams – discipline delle arti, della musica e dello spettacolo, Bologna, e ha studiato, nell’ultimo anno di corso, all’ University of Theatre and Film Arts (SZFE) di Budapest. Attualmente studia Arti Visive allo IUAV di Venezia. Ha realizzato vari cortometraggi autoprodotti e orienta la sua ricerca narrativa nel raccontare storie anche con medium diversi.

GIULIA FEGEZ

Giulia Fegez, classe 1997, triestina. La sua ricerca si concentra sulla ripresa foto e video di ritratti e paesaggi, forme architettoniche e complessi museali. Una particolare predilezione per il bianco e nero contraddistingue gran parte delle sue opere, spesso vicine ad un’estetica riconducibile ai primi decenni del 900. I fotografi del tempo (come: …) hanno influenzato molto la sua produzione, che ha come obbiettivo la documentazione del reale, sostituendo però i soggetti tipici del fotogiornalismo, guerre e scontri socio-politici, con le persone, guardando alla loro anima. Nonostante il bianco e nero domini nella maggior parte delle fotografie, rimane consapevole del colore, che emerge in alcuni casi, per enfatizzare e valorizzare alcuni aspetti della realtà. Parallelamente si occupa di shooting fotografici nel campo della moda dando particolare attenzione al collegamento tra stilismo e paesaggio. Nonostante venga applicata la pratica della messa in posa, le sue immagini risultano estremamente spontanee, l’artificiosità si disperde, come la figura della fotografa, che scompare, invisibile agli occhi del soggetto e del pubblico. La sua opera è una dedica di vita a chiunque abbia sofferto; a chiunque abbia sempre trovato la felicità in ogni cosa.

“[…]Amore perfettamente vivo riprende i suoi colori e il suo comportamento poi corre[…]”.

NICOLE BETTI

Nicole Betti nata a Gavardo nel 1997. Nel 2021 consegue il Diploma di I livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Verona e attualmente è iscritta al primo anno del corso magistrale in Arti visive presso l’Università Iuav di Venezia. Il tema intorno al quale ha sempre lavorato è il corpo. Un corpo stratificato, frammentato, man mano sgretolatosi in forme organiche, sintetiche e poco riconoscibili, che alludono insieme all’identità singolare e collettiva. Le ultime ricerche artistiche hanno come punto di partenza la dimensione dell’imaging biomedico e, in generale, la raffigurazione corporea in campo medico e scientifico. Utilizzando ora il quadro, ora il corpo, come matrice viene oltrepassato il confine epidermico alla ricerca di rappresentazioni intime, che si vadano a sostituire a quelle immagini del nostro corpo che gli strumenti diagnostici ci restituiscono. Nel 2017 prende parte a Limina Geographica – VeronaRisuona Forte, promossa da Accademia di belle Arti di Verona e Conservatorio dall’Abaco-Verona, in collaborazione con Fotogrammifotonici e l’associazione culturale all’Ombra del Forte, Forte San Briccio, Lavagno. Nel 2018 al Volcana Music and Art Festival, mostra collettiva, in collaborazione con Officina Fotonica, Fotogrammifotonici e l’associazione culturale all’Ombra del Forte, Forte San Briccio, Lavagno. Nel 2019 partecipa nuovamente al Volcana Music and Art Festival – [ ] Anacronie, mostra collettiva, in collaborazione con Officina Fotonica, Fotogrammifotonici e l’associazione culturale all’Ombra del Forte, Forte San Briccio, Lavagno e nel 2022 prende parte alla 104ma Collettiva Giovani Artisti, Istituzione Fondazione Bevilaqua La Masa, Galleria di Piazza San Marco 71/c, Venezia.

LO.SAI (LORENZO SAINI)

Lorenzo Saini è un produttore e sound designer italiano con sede a Milano. Formatosi come contrabbassista e pianista classico, pubblica la sua musicasotto il moniker Lo.Sai. Indipendentemente dai generi Lorenzo crea paesaggi sonori adatti a diversi media e rituali. Dalle colonne sonore ai brani club oriented che pubblica con la sua etichetta Linea Records, alcuni dei suoi lavori hanno raggiunto l’attenzione di Opium Hum (ex curatore di Boiler Room Berlin, ora curatore del festival CTM), che li ha suonati nei suoi show su NTS e Fritz Radio. Nel 2021 ha collaborato con Massimo Banzi di Arduino per creare l’installazione interattiva site-specific A E – Do (1.0).

LUCA PASQUINO

Luca Pasquino è musicista, arrangiatore e compositore classe 1995, ha studiato basso elettrico dall’età di 10 anni e ha collaborato per diversi progetti musicali anche in qualità di tastierista e autore. Nel 2015 fonda il progetto musicale Ku.da con il quale vince diversi contest musicali, tra cui Emergenza Festival che li porta a esibirsi all’estero. Collabora con Giorgio Piazza, primo bassista delle Pfm, per riadattare i brani della storica band italiana in chiave contemporanea. Collabora come musicista e sound designer per gli spettacoli “Con tus ojos” e “Marni Ballhaus” della compagnia di danza contemporanea di Susanna Beltrami. È produttore e arrangiatore per alcuni progetti indipendenti tra cui Pit Coccato, ETT e Francesco Sacco. E’ fondatore, cantante e autore della band “Le Corse Più Pazze del Mondo”. Consegue una Laurea Triennale in Product Design allo IAAD di Torino che lo porta a contaminare il campo della musica con quello del design ideando diversi tools, oggetti scenici e Visual 3D.

LEONARDO MIGLIARETTI

Leonardo Migliaretti è nato a Bologna nel 1998. Ha una laurea in Dams – discipline delle arti, della musica e dello spettacolo, Bologna, e ha studiato, nell’ultimo anno di corso, all’ University of Theatre and Film Arts (SZFE) di Budapest. Attualmente studia Arti Visive allo IUAV di Venezia. Ha realizzato vari cortometraggi autoprodotti e orienta la sua ricerca narrativa nel raccontare storie anche con medium diversi.